CENTRO DIREZIONALE ALFA ROMEO

Rho/Arese

ANNO DI REALIZZAZIONE:  2014 – 2015
COMMITTENTE: FCA Res
ARCHITETTO: Benedetto Camerana&Partners
IMPORTO LAVORI: € 36.679.123,00
SETTORE: Edifici storici e restauro

OGGETTO DELL’INCARICO: Progettazione preliminare, Progettazione definitiva, Progettazione esecutiva, Coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, Coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione, Direzione dei lavori.

L’intervento di ristrutturazione edilizia è stato realizzato con lo scopo di ottimizzare, valorizzare e rendere più sostenibile l’edificio esistente nonché di ammodernare ed ampliare a 6.100 mq il Museo Storico Alfa Romeo.

Il Centro Direzionale di Alfa Romeo e Museo Storico è stato oggetto di un importante intervento di ristrutturazione edilizia con lo scopo di ampliare, ottimizzare e valorizzare l’attuale esposizione museale approfittando dell’evento Expo Milano 2015 svoltosi a pochi km, creare nuovi spazi commerciali per dare visibilità ai vari brand dell’azienda e rifunzionalizzare gli uffici destinandone parte alle funzioni direzionali.

L’intervento di ristrutturazione, progettato e realizzato completamente durante l’arco di un anno, è stato volto a creare un “brand center”, con attività quali bookshop, caffetteria e archivio storico, pista prove, spazi per eventi, show-room, ristorante e sala polifunzionale. Cuore di questo intervento è il Museo Storico, completamente rinnovato, di cui l’elemento chiave è rappresentato da un nastro rosso alfa Romeo che attraversa tutto il complesso: accoglie i visitatori al parcheggio e li guida fino all’interno della struttura. L’area destinata a museo occupa una superficie complessiva pari a 6.100 mq distribuiti su tre piani.

Al piano -1 si trova inoltre l’officina storica e l’esposizione delle vetture storiche attualmente parcheggiate in più aree del piano interrato; l’area dedicata ha una superficie di circa 2.000 mq con capacità di circa 70 auto. L’intervento sarà completato nei prossimi mesi con la ristrutturazione della restante parte del complesso, che verrà occupata ad uso ufficio.

La ristrutturazione impiantistica è stata caratterizzata da una grande attenzione ai temi della sostenibilità ambientale, con utilizzo di tecnologie altamente innovative per la produzione dell’energia frigorifera, e di terminali ambiente come le travi fredde, e l’utilizzo intensivo di apparecchi di illuminazione LED.

Inoltre, gli impianti sono stati studiati per garantire la più elevata flessibilità possibile in funzione delle frequenti modifiche al lay-out interno all’edificio.

Credits Sebastiano Pellion di Persano

Credits Sebastiano Pellion di Persano

Credits Sebastiano Pellion di Persano

EDIFICIO “I” DELLA EX CASERMA VALFRÈ

Alessandria

ANNO DI REALIZZAZIONE : 2017 – 2018
COMMITTENTE: Segretariato Regionale per il Piemonte – Torino
ARCHITETTO: arch. Stefania Dassi
IMPORTO LAVORI: € 1.672.939,83
SETTORE: Sport e Cultura

 

INCARICO: Progettazione esecutiva strutture, impianti elettrici e meccanici, Direzione operativa strutture e impianti meccanici.

Recupero funzionale dell’edificio “i” della ex caserma Valfrè Alessandria (AL) destinata a divenire sede dell’Archivio di Stato (Edificio vincolato, ai sensi dell’articolo 10 del D.Lgs. n. 42/2004 D. Lgs. 42/2004)

L’intervento riguarda la ristrutturazione di partedelfabbricato, appartenente al comprensorio dell’ex Caserma Valfrè, sita in Corso Cento Cannoni, 15121, Alessandria(AL); il committente dell’opera è il Ministero dei Beni, delle attività Culturali e del Turismo – Segretariato Regionale Piemonte. Tale riassetto è finalizzato al trasferimento, all’interno del rinnovato fabbricato, dell’Archivio di Stato di Alessandria, nonché di sala studio, uffici e servizi accessori. Il progetto mantiene la memoria delle soluzioni architettoni che originali, costituite essenzialmente dalle facciate e dalle strutture portanti di copertura; tra le quali spiccano numerose capriate “tipo Polonceau” in legno, ghisa e ferro.

La ristrutturazione prevede la realizzazione di una zona sensibilmente ampia, a tutt’altezza, per la futura installazione degli scaffali con annessa zona studio, ufficio e bagno; sul tratto terminale della manica oggetto di intervento sono collocate le aree relative ai locali tecnici.
E’ prevista la demolizione della pavimentazione esistente, realizzando una nuova stratigrafia con integrato il vespaio aerato per la necessaria salubrità degli ambienti e l’adeguato isolamento termico.
Per le facciate sarà effettuata la pulizia delle facciate perimetrali, sia sul lato interno che sul lato esterno,mediante idropulizia, sabbiatura, ristillatura dei giunti, ecc. lavorazioni tali da riportare quanto più possibile la muratura al suo aspetto originario. Saranno altresì sostituiti tutti i serramenti esterni con nuovi dotati della resistenza termica necessaria. Si prevede per l’intera copertura (circa1200mq) il rifacimento del manto, realizzando un nuovo tetto previsto ventilato e dotato di idonea resistenza termica. Il sistema di impermeabilizzazione è garantito dalle lamiere in alluminio continua con funzione di sotto coppo.

A fronte di quanto previsto dal punto di vista architettonico è risultato immediato immaginare una serie di interventi che consentono di migliorare lo stato dell’arte della struttura. Il rifacimento del pavimento infatti, con l’inserimento del vespaio aerato, ha permesso di raggiungere le fondazioni delle murature perimetrali effettuando un consolidamento delle stesse.
Le nuove fondazioni, oltre all’indubbio incremento di prestazione nei confronti dei carichi verticali, potranno migliorare sensibilmente comportamento in caso di spostamenti relativi del suolo in presenza di sisma. Dal punto divista delle elevazioni,laddove per necessità architettoniche, è risultato necessario prevedere la demolizione di murature portanti, queste sono state sostituite da altri elementi meno invasivi (telai metallici) ma altrettanto efficaci in modo da non ridurre in alcun modo la rigidezza complessiva delle strutture.
Perciò che concerne i carichi agenti, la scelta di eliminare i sotto coppi sostituendoli con la lamiera sotto coppo (seppur abbinata al doppio tavolato ed all’isolante) ha garantito una riduzione di circa 10-15% del permanente agente in copertura, ottenendo così una diminuzione di massa partecipante in caso di evento sismico.

Nell’ambito dell’opera di ristrutturazione si prevede l’esecuzione di una serie di attività impiantistiche necessarie alla futura funzionalità dell’opera; in modo particolare sarà realizzato un idoneo impianto di climatizzazione/ventilazione del nuovo locale archivio (oltre che ovviamente della zona studio). E’ prevista la predisposizione dell’impianto di spegnimento (impianto water-mist escluso dall’appalto) e la realizzazioni dell’impianto ordinario delle rete antincendio esterna.
Gli impianti previsti sono predisposti (per dimensionamento e/o per collegamento) per una installazione integrata con la scaffalatura degli archivi.

VILLAGGIO OLIMPICO ATLETI TORINO2006

Torino

ANNO DI REALIZZAZIONE:  2002 – 2006
COMMITTENTE: Agenzia Torino 2006
ARCHITETTO: Camerana&Partners – Benedetto Camerana
Albert Constantin – AIA Architectes
Derossi Associati (Piero, Paolo, Davide Derossi)
Hugh Dutton – HDA
FaberMaunsell (John Doggart, Mike Maslin)
Angela Maccianti
Inarco (Emilio Barone, Cristiano Avalle)
Carlo Perego di Cremnago
Agostino Politi
Giorgio Rosental e Steidle und Partners (Otto Steidle e Johannes Ernst).
Diener+Diener
Atelier Krischanitz
Ortner+Ortner
Hilmer+Sattler
Erich Wiesner (artista, autore del piano colore).
IMPORTO LAVORI: € 116.900.000,00
SETTORE: Residenze e Strutture ricettive

OGGETTO DELL’INCARICO: Progettazione preliminare e definitiva degli impianti idrosanitari, di climatizzazione, antincendio, elettrici e speciali dei lotti 3, 4, 5 residenze degli atleti, Progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva degli impianti idrici ed elettrici del lotto 7 aree esterne, direzione operativa delle opere impiantistiche per i lotti 2, 3, 4, 5, 6, 7.

Il progetto per il Villaggio Olimpico, composto di tre parti, è svelato da un grande arco rosso che si propone come elemento di riconoscimento dell’insediamento. L’insieme è caratterizzato da una particolare attenzione al benessere e al risparmio energetico.

Il progetto per il Villaggio Olimpico Atleti nell’area degli ex Mercati Ortofrutticoli all’Ingrosso (MOI) è composto di tre parti principali, tematicamente distinte ma tra loro integrate.

Il lotto 2 riguarda la ristrutturazione degli edifici dei vecchi Mercati Generali. In questa parte del Villaggio è situato un Centro Servizi di circa 20.000 mq. Al suo interno durante i Giochi hanno trovato spazio il centro di accreditamento, la logistica, le sale per conferenze e interviste, un piccolo centro commerciale, un ristorante per 2.600 persone, un centro medico, palestre e zone relax.

Il lotto 6 è un lungo ponte pedonale sospeso che attraversa tutto il “parco” ferroviario fino ad entrare nelle ex officine della Fiat Lingotto, collegando due aree urbane separate. Un grande arco rosso, struttura portante dei cavi di sostegno dell’impalcato, segna l’invito all’ingresso del ponte e si propone come elemento di riconoscimento di tutto l’insediamento.

La parte residenziale che a sua volta è divisa in tre settori per un totale di 750 appartamenti per 2.500 persone.

Tutto l’insieme è caratterizzato da una particolare attenzione alla qualità bioclimatica, al benessere e al risparmio energetico, che si fondano sulla connessione alla rete di teleriscaldamento, sull’impiego di pannelli solari, di serre applicate, di pavimenti radianti, sul recupero delle acque, sul forte isolamento degli involucri.

I temi più significativi affrontati nel progetto dei sistemi impiantistici al servizio delle residenze del Villaggio Olimpico sono stati quelli della sostenibilità ambientale e della futura riconversione per l’utilizzo degli edifici dopo l’evento olimpico.

Gli involucri edilizi sono stati realizzati con forte isolamento termico, negli edifici sono stati progettati impianti di ventilazione meccanica controllata che garantiscono una corretta ventilazione degli ambienti mantenendo costante e controllato il ricambio dell’aria nei locali abitati. Gli impianti di riscaldamento, alimentati da teleriscaldamento cittadino, sono del tipo a pannelli radianti a pavimento con contabilizzazione per unità abitativa. Sono inoltre stati installati ben 1.800 metri quadri di collettori solari piani per la produzione di acqua calda sanitaria, sicuramente una delle più rilevanti installazioni nel settore abitativo oggi esistenti in Italia.

OSPEDALE SANT’ANNA

Como

ANNO DI REALIZZAZIONE:  2008 – 2010
COMMITTENTE:  Azienda Ospedaliera Sant’ Anna di Como, S.AN.CO S.c.ar.l.
ARCHITETTO: Ing. Bortolazzi consulting
IMPORTO LAVORI: € 36.563.592,00
SETTORE: Ospedali e Sanità

OGGETTO DELL’INCARICO: Progettazione esecutiva di variante per cantierizzazione impianti, consulenza all’impresa costruttrice in fase di realizzazione.

L’ ospedale Sant’Anna di Como è il più moderno fra gli edifici ospedalieri dell’ASL cittadina e, con i suoi lay-out avanzati e le tecnologie all’avanguardia, costituisce un’eccellenza nel mondo della sanità italiana.

Il nuovo ospedale Sant’Anna, posizionato ai limiti della città di Como, in località San Fermo della Battaglia, è studiato secondo i principi espressi dalla Commissione Ministeriale per il Nuovo Modello di Ospedale coordinata dall’arch. Renzo Piano, a cui deve attenersi un nuovo ospedale di alta tecnologia ed elevata assistenza, individuando le azioni che ne devono conseguire sul piano progettuale e su quello dell’operatività quotidiana, lo sviluppo progettuale successivo e continuo durante la vita dell’ospedale.

Al suo interno sono presenti circa 650 posti letto, su una superficie di 60.000 mq circa, con i principali e più importanti reparti high care, fra cui un blocco operatorio da 19 sale operatorie suddivise in due blocchi autonomi, chirurgia endovascolare, radioterapia e medicina nucleare, endoscopia e blocco parto. A esso di affiancano altri reparti come per esempio il pronto soccorso e attività ambulatoriale, farmacia clinica, e attività amministrative.

POLO OSPEDALIERO

Biella

ANNO DI REALIZZAZIONE:  1997- 2008
COMMITTENTE: Azienda Sanitaria Locale – ASL Biella
ARCHITETTO: Arch. Mauro Strata, Arch. Pierluigi Feltri, Arch. Enrico Bona
IMPORTO LAVORI: € 106.019.354,27
SETTORE: Ospedali e Sanità

OGGETTO DELL’INCARICO: Progettazione preliminare, Progettazione definitiva, Progettazione esecutiva, direzione lavori, Coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione.

L’ospedale, che con i suoi 130.000 mq è uno dei più grandi d’Italia, si eleva su due volumi in linea dedicati alle degenze, con ulteriori fabbricati “satelliti” per destinazioni specifiche, come l’isola tecnica e il blocco operatorio.

Il moderno ospedale si estende su una superficie di oltre 130.000 mq ed è stato originariamente progettato per oltre 800 posti letto, con al proprio interno tutti i più moderni reparti di diagnosi e cura e tutti i necessari servizi ospedalieri quali in particolare:
– camere di degenza ordinaria, camere di degenza per day hospital, reparto infettivi, reparto psichiatria, reparto pediatria, reparto di ginecologia e blocco parto, reparto dialisi;
– blocco operatorio con 2 sale operatorie di chirurgia ortopedica e specialistica ISO 5, 6 sale operatorie di chirurgia ordinaria ISO7 e 3 sale operatorie di day surgery ISO 7, terapia intensiva, terapia intensiva coronarica, emodinamica, bunkers di radioterapia, diagnostica di immagine, RMM medicina nucleare, anatomia patologica endoscopia, ambulatori, centro immuno-trasfusionale, fisioterapia, laboratorio analisi, farmacia;
– centrale di sterilizzazione, cucina, mensa, sala convegni, bar e servizi per il pubblico, depositi vari.

Ai lati dell’ampia piastra di base, prevalentemente destinata alle attività diagnostico-terapeutiche e alle aree di servizio, si elevano due volumi in linea dedicati alle degenze; ulteriori fabbricati “satelliti” con destinazioni specifiche sono disposti lungo il perimetro dell’edificio principale.
Fra questi, la cosiddetta isola tecnica ospiterà il gruppo di trigenerazione, le centrali termica, frigorifera, idrica e antincendio oltre a una delle cabine elettriche di trasformazione. Dal punto di vista dell’integrazione fra il sistema edificio e il sistema impianti il complesso ospedaliero è caratterizzato da due ben precisi volumi tecnici: un sottopiano tecnico e un interpiano tecnico. Il sottopiano tecnico ipogeo ospita le sottocentrali termiche, la seconda cabina elettrica, parte delle unità di trattamento dell’aria e le dorsali primarie delle reti termo fluidiche ed elettriche. Nell’interpiano tecnico che è posto fra la piastra e la base dei due blocchi di degenza, sono invece installate la restante parte delle unità di trattamento dell’aria. I terminali in ambiente sono principalmente costituiti da impianti a tutt’aria multi zone per le aree high care e da impianti a portata variabile più radiatori per le degenze.

I dati dimensionali più significativi sono i seguenti:
– Posti letto progetto originario: 800
– Superficie: 140.000 mq
– Potenza termica complessiva generatori di calore: 18.600 kW
– Potenza termica cogeneratori: 1.750 kW
– Potenza frigorifera: 11.500 kW
– Potenza elettrica installata: 15.500 kW
– Potenza elettrica cogenerata: 1.500 kW
– Numero unità di trattamento aria installate: 85
– Portata aria complessivamente trattata: 1.100.000 mc/h

PARCO ARCHEOLOGICO E MUSEO DELL’ AREA MEGALITICA DI SAINT-MARTIN-DE-CORLEANS

Aosta

ANNO DI REALIZZAZIONE:  1998- 2016
COMMITTENTE: Regione Autonoma Valle d’ Aosta
ARCHITETTO: arch. Vittorio Valletti
IMPORTO LAVORI: € 2.821.913,00
SETTORE: Sport e Cultura

OGGETTO DELL’INCARICO: Progettazione preliminare, Progettazione definitiva, Progettazione esecutiva

L’ area oggetto dell’ intervento è costituita da uno dei più antichi insediamenti umani europei. Il sito, ancora oggi oggetto di scavi e di ricerche, è fonte di nuove scoperte ogni anno.

Il Parco Archeologico e Museo dell’ Area Megalitica di Saint-Martin-de-Corléans ad Aosta costituisce una delle più importanti ed interessanti zone archeologiche italiane ed europee. Il sito fu scoperto casualmente nel 1969, nell’ ambito di scavi relativi ad edifici privati, e da allora ha guadagnato importanza e prestigio. Alla fine degli anni 1990 fu indetto un concorso di progettazione per la musealizzazione e protezione del sito, composto da due diverse parti, indicate come nord e sud. I lavori di realizzazione si sono protratti fino al 2016, quando è stata inaugurata la parte nord il 25 giugno di tale anno. I lavori di realizzazione dell’ edificio e dell’ allestimento proseguono contemporaneamente agli scavi ed agli studi: nuovi reperti sono ritrovati ogni anno ed ampliano la collezione del museo.

Dal punto di vista impiantistico, l’ intervento si contraddistingue da una parte per requisiti molto elevati in termini di condizioni termoigrometriche e loro precisione, necessari a garantire la corretta conservazione dei reperti in essa contenuti.

VILLA DELLA REGINA

Torino

ANNO DI REALIZZAZIONE:  1998- 2008
COMMITTENTE: Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici del Piemonte
ARCHITETTO: Arch. Fontana
IMPORTO LAVORI: € 1.175.421,000
SETTORE: Edifici storici e restauro

OGGETTO DELL’INCARICO: Progettazione preliminare, definitiva, esecutiva e direzione lavori.

La Villa della Regina è una seicentesca villa torinese iscritta alla Lista del Patrimonio dell’umanità come parte del sito seriale UNESCO Residenze Sabaude. Essa è stata oggetto, negli anni passati, di un importante lavoro di restauro e recupero conservativo.

La Villa della Regina è una villa torinese situata sulle Colline del Po, la cui struttura è tipicamente seicentesca con un celebre giardino all’italiana ad anfiteatro nel retro. È una delle dimore sovrane sabaude, motivo del nome con cui è riconosciuta e nota.

Il complesso è famoso per il viale di accesso, che sfocia in una terrazza ellittica (il cosiddetto Gran Rondeau), costituito da una doppia scala con fontana centrale di 20 metri di diametro, con all’interno sculture e statue. Dalla fontana è possibile salire a un piazzale di forma rettangolare che termina con una vasca centrata più piccola della precedente, detta Vasca della Sirena.

Dietro il palazzo si estende un vasto giardino su 3 livelli che nel 2016 è stato scelto dal comitato scientifico del concorso “Il Parco Più Bello” tra i dieci parchi e giardini più belli d’Italia.

All’interno della residenza si trovano affreschi, quadri e stucchi di grande importanza e rilevanza storica e architettonica.

COLLEGIO UNIVERSITARIO “RENATO EINAUDI”

Torino

ANNO DI REALIZZAZIONE:  2007 – 2011
COMMITTENTE: Collegio universitario di Torino
ARCHITETTO: Studio De Ferrari Architetti
IMPORTO LAVORI: € 2.065.664
SETTORE: Residenze e Strutture ricettive

OGGETTO DELL’INCARICO: Progettazione preliminare, Progettazione definitiva, Progettazione esecutiva, direzione lavori.

L’ intervento di risanamento e ristrutturazione del collegio è stato caratterizzato da una grande attenzione ai temi della sostenibilità ambientale.

L’ intervento di risanamento e ristrutturazione ha interessato la sede storica del Collegio Einaudi, la ex villa Gualino trasformata in Casa dello studente nel 1935, che si estende su una superficie di circa 5800 mq e comprende circa 140 stanze per studenti. Sono inoltre presenti diverse tipologie di servizi, come ad esempio sale studio e zone ricreative (sale musica, palestra ecc). La ristrutturazione è stata caratterizzata da un’ elevata attenzione ai temi della sostenibilità ambientale. Fra i principali interventi si ricordano l’ isolamento di tutti i componenti di involucro opachi verticali ed orizzontali, la sostituzione dei serramenti, l’ ammodernamento dei sistemi impiantistici sia di produzione energetica (sostituzione dei generatori di calore) che in ambiente (sistemi di climatizzazione radiante a pavimento), l’ installazione di sistemi solari termici e sistemi solari fotovoltaici, nonché l’ utilizzo di un innovativo sistema di recupero delle acque di scarico proveniente da lavandini e docce.

POLO OSPEDALIERO

Rapallo

ANNO DI REALIZZAZIONE:  2002 – 2004
COMMITTENTE: Regione Liguria, ASL n. 4 Chiavarese
ARCHITETTO:  Arch. Mauro Strata, Arch. Francesca Sposetti
IMPORTO LAVORI: € 6.564.800,00
SETTORE: Ospedali e Sanità

OGGETTO DELL’INCARICO: Progettazione definitiva, Progettazione esecutiva.

Il progetto del Nuovo Polo Ospedaliero di Rapallo si configura come una scelta strategica nell’organizzazione e nella qualità dei servizi sanitari del comprensorio del Tigullio Occidentale, in Liguria, offerti nella zona di sua competenza dall’ASL 4, Committente dell’opera.

Il Nuovo Polo Ospedaliero di Rapallo rappresenta per il Tigullio Occidentale un sostanziale fattore di miglioramento nella qualità della vita: esso costituisce l’ultimo tassello nella rete dei servizi offerti dall’ASL 4 in un’area, di non vasta estensione, ma caratterizzata da un’utenza composita costituita da persone residenti e da turisti presenti durante tutto l’arco dell’anno.

L’ospedale copre una superficie pari a 21.000 mq e può ospitare 150 persone.

La soluzione progettuale proposta è determinata dalle moderne esigenze tecnico – costruttive delle strutture ospedaliere, dalle prescrizioni delle normative vigenti e dalle caratteristiche dell’area prescelta per l’intervento. Il progetto del complesso ospedaliero comprende principalmente tre corpi di fabbrica articolati a “C”, uniti tra loro attraverso “giunti” che ospitano i sistemi distributivi verticali: dei tre elementi predominanti uno accoglie il blocco operatorio e le parti altamente tecnologiche (Radiologia, Pronto Soccorso e Centrale di sterilizzazione, quest’ultima non oggetto del presente appalto), gli altri due ospitano le degenze suddivise in corpo a manica quinta e corpo a manica terza. Le ali di degenza, da un lato s’innestano al volume del blocco operatorio, dall’altro – sempre attraverso giunti distributivi – si uniscono alle testate che accolgono gli spogliatoi del personale e gli studi medici.

Al piano d’ingresso, i tre corpi principali sono collegati da un’ampia “piazza”, coperta in parte di vetro, orientata a nord.

Alle spalle del blocco operatorio, in modo da sottolineare ulteriormente la schematura rispetto all’autostrada, si trova la torre degli impianti, un volume destinato esclusivamente alla componente impiantistica e costituente il “motore dell’ospedale”.

OSPEDALE VALDESE

Torino

ANNO DI REALIZZAZIONE:  1999- 2010
COMMITTENTE: ASL TO 1
ARCHITETTO: Studio De Ferrari Architetti
IMPORTO LAVORI: € 3.780.463,00
SETTORE: Ospedali e Sanità

OGGETTO DELL’INCARICO: Progettazione preliminare, Progettazione definitiva, Progettazione esecutiva, direzione lavori.

L’Ospedale Evangelico Valdese è un ospedale generale per acuti senza pronto soccorso che garantisce i ricoveri ospedalieri ordinari, i ricoveri diurni (day-hospital e day- surgery) e l’attività ambulatoriale.

L’ospedale Valdese è un ospedale generale per acuti con diverse funzioni, fra le cui principali si ricordano:

Dipartimenti strutturali:
– area medica
– servizi diagnostici
– gruppo di progetto medicina specialistica
– gruppo progetto chirurgia degenza breve

Strutture di ricovero:
– cardiologia a indirizzo riabilitativo
– endocrinologia
– gastroenterologia
– medicina interna
– oncologia
– anestesia e rianimazione
– chirurgia generale
– urologia

Strutture di ricovero in regime di day hospital:
– dietologia
– neurologia
– chirurgia plastica
– chirurgia vascolare
– diagnostica vascolare
– ginecologia
– oculistica
– senologia
– ortopedia

È presente inoltre, seppure in minor entità, il servizio di degenza:
– Posti letto ordinari: 50
– Posti letto day hospital: 21 (di cui 1 posto di dh riabilitativo cardiologico)
– Posti letto day surgery: 36