NUOVO FABBRICATO INALPI S.p.A

Moretta (CN)

ANNO DI REALIZZAZIONE: 2016 – 2019
COMMITTENTE: IN.ALPI S.p.A.
ARCHITETTO: EP&S
IMPORTO LAVORI: € 4.812.326 per la progettazione e direzione lavori
€ 9.018.075,56 per il Coordinamento della Sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione dei lavori
SETTORE: Industria e Logistica

INCARICO: Progettazione municipale architettonica, strutturale, impianti elettrici e meccanici, Progettazione esecutiva architettonica e strutturale, Coordinamento della Sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione.

L’azienda INALPI presente a Moretta dal 1966 ha sviluppato un impianto lattiero caseario con la produzione di burro, latte in polvere, formaggi fusi, porzionati e grattugiato che ha portato alla necessità di un nuovo fabbricato adibito a magazzino e manica servizi e un ampliamento degli uffici e del reparto fuso filanti.

In ragione del rapido sviluppo delle linee produttive è reso necessario intervenire, anche sulla logistica e sui servizi,.
Nel 2016 è stato dato il via alla progettazione che ha previsto la realizzazione (tra il 2017 ed il 2019 ) delle seguenti opere:
1) un nuovo magazzino a servizio delle produzioni aziendali, che si va a collocare in parte su area di nuova acquisizione ed in parte nel sito dello stabilimento; si tratta in particolare di un magazzino cella-frigorifera di circa 2000 mq (32 m × 60 m ) con altezza interna pari a 13 m, realizzato in struttura prefabbricata priva di pilastri interni. Le elevazioni portanti (pilastri prefabbricati 80×80) sono posti solo lungo il perimetro con la peculiarità di averli previsti all’esterno del tamponamento perimetrali così da sfruttare in modo totale il volume interno. Il locale è stato termicamente isolato (dall’interno) garantendo totale continuità dello stesso isolamento anche sotto la pavimentazione di piano terra.
E’ stata installata quindi una batteria di scaffalature a tutt’altezza intramezzata dai percorsi dei carrelli elevatori la cui movimentazione è gestita in modo semi-automatico con la tecnologia del filo-guida annegato nella pavimentazione.

2) un avancorpo servizi, in fregio al nuovo magazzino sul lato sud, atto ad ospitare con spogliatoi, refettori, sale corsi a servizio dello stabilimento e nuovi uffici direzionali.
E’integrata, a piano terra con la zona baie di carico afferente al magazzino.

3) la sopraelevazione degli uffici: è stata realizzata la sopraelevazione del fabbricato uffici esistente (edificio anni ’70 ad 1 piano fuori terra), al fine di ottenere, sull’impronta, due piani di nuovi uffici. Particolarità dell’opera è la concezione strutturale che consiste nella realizzazione di un struttura metallica in travi reticolari sostenuta da nuove elevazioni (esterna al fabbricato esistente) alla quale sono stati appesi gli impalcati sottostanti.

I nuovi locali sono stati collegati agli uffici dell’avancorpo servizi mediante una passerella di collegamento in luce unica che sovrasta gli edifici esistenti
Quanto realizzato, oltre a fornire l’idoneo corredo all’attuale volume aziendale è stato concepito per essere altresì adeguato ad accompagnare gli sviluppi futuri di realizzazione di nuovi impianti produttivi; tali nuovi investimenti sono già stati definiti ed in corso la fase di progettazione, sempre a cura di EP&S

CENTRO DIREZIONALE ALFA ROMEO

Rho/Arese

ANNO DI REALIZZAZIONE:  2014 – 2015
COMMITTENTE: FCA Res
ARCHITETTO: Benedetto Camerana&Partners
IMPORTO LAVORI: € 36.679.123,00
SETTORE: Edifici storici e restauro

OGGETTO DELL’INCARICO: Progettazione preliminare, Progettazione definitiva, Progettazione esecutiva, Coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, Coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione, Direzione dei lavori.

L’intervento di ristrutturazione edilizia è stato realizzato con lo scopo di ottimizzare, valorizzare e rendere più sostenibile l’edificio esistente nonché di ammodernare ed ampliare a 6.100 mq il Museo Storico Alfa Romeo.

Il Centro Direzionale di Alfa Romeo e Museo Storico è stato oggetto di un importante intervento di ristrutturazione edilizia con lo scopo di ampliare, ottimizzare e valorizzare l’attuale esposizione museale approfittando dell’evento Expo Milano 2015 svoltosi a pochi km, creare nuovi spazi commerciali per dare visibilità ai vari brand dell’azienda e rifunzionalizzare gli uffici destinandone parte alle funzioni direzionali.

L’intervento di ristrutturazione, progettato e realizzato completamente durante l’arco di un anno, è stato volto a creare un “brand center”, con attività quali bookshop, caffetteria e archivio storico, pista prove, spazi per eventi, show-room, ristorante e sala polifunzionale. Cuore di questo intervento è il Museo Storico, completamente rinnovato, di cui l’elemento chiave è rappresentato da un nastro rosso alfa Romeo che attraversa tutto il complesso: accoglie i visitatori al parcheggio e li guida fino all’interno della struttura. L’area destinata a museo occupa una superficie complessiva pari a 6.100 mq distribuiti su tre piani.

Al piano -1 si trova inoltre l’officina storica e l’esposizione delle vetture storiche attualmente parcheggiate in più aree del piano interrato; l’area dedicata ha una superficie di circa 2.000 mq con capacità di circa 70 auto. L’intervento sarà completato nei prossimi mesi con la ristrutturazione della restante parte del complesso, che verrà occupata ad uso ufficio.

La ristrutturazione impiantistica è stata caratterizzata da una grande attenzione ai temi della sostenibilità ambientale, con utilizzo di tecnologie altamente innovative per la produzione dell’energia frigorifera, e di terminali ambiente come le travi fredde, e l’utilizzo intensivo di apparecchi di illuminazione LED.

Inoltre, gli impianti sono stati studiati per garantire la più elevata flessibilità possibile in funzione delle frequenti modifiche al lay-out interno all’edificio.

Credits Sebastiano Pellion di Persano

Credits Sebastiano Pellion di Persano

Credits Sebastiano Pellion di Persano

EDIFICIO “I” DELLA EX CASERMA VALFRÈ

Alessandria

ANNO DI REALIZZAZIONE : 2017 – 2018
COMMITTENTE: Segretariato Regionale per il Piemonte – Torino
ARCHITETTO: arch. Stefania Dassi
IMPORTO LAVORI: € 1.672.939,83
SETTORE: Sport e Cultura

 

INCARICO: Progettazione esecutiva strutture, impianti elettrici e meccanici, Direzione operativa strutture e impianti meccanici.

Recupero funzionale dell’edificio “i” della ex caserma Valfrè Alessandria (AL) destinata a divenire sede dell’Archivio di Stato (Edificio vincolato, ai sensi dell’articolo 10 del D.Lgs. n. 42/2004 D. Lgs. 42/2004)

L’intervento riguarda la ristrutturazione di partedelfabbricato, appartenente al comprensorio dell’ex Caserma Valfrè, sita in Corso Cento Cannoni, 15121, Alessandria(AL); il committente dell’opera è il Ministero dei Beni, delle attività Culturali e del Turismo – Segretariato Regionale Piemonte. Tale riassetto è finalizzato al trasferimento, all’interno del rinnovato fabbricato, dell’Archivio di Stato di Alessandria, nonché di sala studio, uffici e servizi accessori. Il progetto mantiene la memoria delle soluzioni architettoni che originali, costituite essenzialmente dalle facciate e dalle strutture portanti di copertura; tra le quali spiccano numerose capriate “tipo Polonceau” in legno, ghisa e ferro.

La ristrutturazione prevede la realizzazione di una zona sensibilmente ampia, a tutt’altezza, per la futura installazione degli scaffali con annessa zona studio, ufficio e bagno; sul tratto terminale della manica oggetto di intervento sono collocate le aree relative ai locali tecnici.
E’ prevista la demolizione della pavimentazione esistente, realizzando una nuova stratigrafia con integrato il vespaio aerato per la necessaria salubrità degli ambienti e l’adeguato isolamento termico.
Per le facciate sarà effettuata la pulizia delle facciate perimetrali, sia sul lato interno che sul lato esterno,mediante idropulizia, sabbiatura, ristillatura dei giunti, ecc. lavorazioni tali da riportare quanto più possibile la muratura al suo aspetto originario. Saranno altresì sostituiti tutti i serramenti esterni con nuovi dotati della resistenza termica necessaria. Si prevede per l’intera copertura (circa1200mq) il rifacimento del manto, realizzando un nuovo tetto previsto ventilato e dotato di idonea resistenza termica. Il sistema di impermeabilizzazione è garantito dalle lamiere in alluminio continua con funzione di sotto coppo.

A fronte di quanto previsto dal punto di vista architettonico è risultato immediato immaginare una serie di interventi che consentono di migliorare lo stato dell’arte della struttura. Il rifacimento del pavimento infatti, con l’inserimento del vespaio aerato, ha permesso di raggiungere le fondazioni delle murature perimetrali effettuando un consolidamento delle stesse.
Le nuove fondazioni, oltre all’indubbio incremento di prestazione nei confronti dei carichi verticali, potranno migliorare sensibilmente comportamento in caso di spostamenti relativi del suolo in presenza di sisma. Dal punto divista delle elevazioni,laddove per necessità architettoniche, è risultato necessario prevedere la demolizione di murature portanti, queste sono state sostituite da altri elementi meno invasivi (telai metallici) ma altrettanto efficaci in modo da non ridurre in alcun modo la rigidezza complessiva delle strutture.
Perciò che concerne i carichi agenti, la scelta di eliminare i sotto coppi sostituendoli con la lamiera sotto coppo (seppur abbinata al doppio tavolato ed all’isolante) ha garantito una riduzione di circa 10-15% del permanente agente in copertura, ottenendo così una diminuzione di massa partecipante in caso di evento sismico.

Nell’ambito dell’opera di ristrutturazione si prevede l’esecuzione di una serie di attività impiantistiche necessarie alla futura funzionalità dell’opera; in modo particolare sarà realizzato un idoneo impianto di climatizzazione/ventilazione del nuovo locale archivio (oltre che ovviamente della zona studio). E’ prevista la predisposizione dell’impianto di spegnimento (impianto water-mist escluso dall’appalto) e la realizzazioni dell’impianto ordinario delle rete antincendio esterna.
Gli impianti previsti sono predisposti (per dimensionamento e/o per collegamento) per una installazione integrata con la scaffalatura degli archivi.

OSPEDALE SANT’ANNA

Como

ANNO DI REALIZZAZIONE:  2008 – 2010
COMMITTENTE:  Azienda Ospedaliera Sant’ Anna di Como, S.AN.CO S.c.ar.l.
ARCHITETTO: Ing. Bortolazzi consulting
IMPORTO LAVORI: € 36.563.592,00
SETTORE: Ospedali e Sanità

OGGETTO DELL’INCARICO: Progettazione esecutiva di variante per cantierizzazione impianti, consulenza all’impresa costruttrice in fase di realizzazione.

L’ ospedale Sant’Anna di Como è il più moderno fra gli edifici ospedalieri dell’ASL cittadina e, con i suoi lay-out avanzati e le tecnologie all’avanguardia, costituisce un’eccellenza nel mondo della sanità italiana.

Il nuovo ospedale Sant’Anna, posizionato ai limiti della città di Como, in località San Fermo della Battaglia, è studiato secondo i principi espressi dalla Commissione Ministeriale per il Nuovo Modello di Ospedale coordinata dall’arch. Renzo Piano, a cui deve attenersi un nuovo ospedale di alta tecnologia ed elevata assistenza, individuando le azioni che ne devono conseguire sul piano progettuale e su quello dell’operatività quotidiana, lo sviluppo progettuale successivo e continuo durante la vita dell’ospedale.

Al suo interno sono presenti circa 650 posti letto, su una superficie di 60.000 mq circa, con i principali e più importanti reparti high care, fra cui un blocco operatorio da 19 sale operatorie suddivise in due blocchi autonomi, chirurgia endovascolare, radioterapia e medicina nucleare, endoscopia e blocco parto. A esso di affiancano altri reparti come per esempio il pronto soccorso e attività ambulatoriale, farmacia clinica, e attività amministrative.

POLO OSPEDALIERO

Biella

ANNO DI REALIZZAZIONE:  1997- 2008
COMMITTENTE: Azienda Sanitaria Locale – ASL Biella
ARCHITETTO: Arch. Mauro Strata, Arch. Pierluigi Feltri, Arch. Enrico Bona
IMPORTO LAVORI: € 106.019.354,27
SETTORE: Ospedali e Sanità

OGGETTO DELL’INCARICO: Progettazione preliminare, Progettazione definitiva, Progettazione esecutiva, direzione lavori, Coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione.

L’ospedale, che con i suoi 130.000 mq è uno dei più grandi d’Italia, si eleva su due volumi in linea dedicati alle degenze, con ulteriori fabbricati “satelliti” per destinazioni specifiche, come l’isola tecnica e il blocco operatorio.

Il moderno ospedale si estende su una superficie di oltre 130.000 mq ed è stato originariamente progettato per oltre 800 posti letto, con al proprio interno tutti i più moderni reparti di diagnosi e cura e tutti i necessari servizi ospedalieri quali in particolare:
– camere di degenza ordinaria, camere di degenza per day hospital, reparto infettivi, reparto psichiatria, reparto pediatria, reparto di ginecologia e blocco parto, reparto dialisi;
– blocco operatorio con 2 sale operatorie di chirurgia ortopedica e specialistica ISO 5, 6 sale operatorie di chirurgia ordinaria ISO7 e 3 sale operatorie di day surgery ISO 7, terapia intensiva, terapia intensiva coronarica, emodinamica, bunkers di radioterapia, diagnostica di immagine, RMM medicina nucleare, anatomia patologica endoscopia, ambulatori, centro immuno-trasfusionale, fisioterapia, laboratorio analisi, farmacia;
– centrale di sterilizzazione, cucina, mensa, sala convegni, bar e servizi per il pubblico, depositi vari.

Ai lati dell’ampia piastra di base, prevalentemente destinata alle attività diagnostico-terapeutiche e alle aree di servizio, si elevano due volumi in linea dedicati alle degenze; ulteriori fabbricati “satelliti” con destinazioni specifiche sono disposti lungo il perimetro dell’edificio principale.
Fra questi, la cosiddetta isola tecnica ospiterà il gruppo di trigenerazione, le centrali termica, frigorifera, idrica e antincendio oltre a una delle cabine elettriche di trasformazione. Dal punto di vista dell’integrazione fra il sistema edificio e il sistema impianti il complesso ospedaliero è caratterizzato da due ben precisi volumi tecnici: un sottopiano tecnico e un interpiano tecnico. Il sottopiano tecnico ipogeo ospita le sottocentrali termiche, la seconda cabina elettrica, parte delle unità di trattamento dell’aria e le dorsali primarie delle reti termo fluidiche ed elettriche. Nell’interpiano tecnico che è posto fra la piastra e la base dei due blocchi di degenza, sono invece installate la restante parte delle unità di trattamento dell’aria. I terminali in ambiente sono principalmente costituiti da impianti a tutt’aria multi zone per le aree high care e da impianti a portata variabile più radiatori per le degenze.

I dati dimensionali più significativi sono i seguenti:
– Posti letto progetto originario: 800
– Superficie: 140.000 mq
– Potenza termica complessiva generatori di calore: 18.600 kW
– Potenza termica cogeneratori: 1.750 kW
– Potenza frigorifera: 11.500 kW
– Potenza elettrica installata: 15.500 kW
– Potenza elettrica cogenerata: 1.500 kW
– Numero unità di trattamento aria installate: 85
– Portata aria complessivamente trattata: 1.100.000 mc/h