A SHINING DIAMOND FOR LYBIA

Benghazy (Lybia)

ANNO DI REALIZZAZIONE: 2019 – 2020
COMMITTENTE: Artelia Italia
COMMITTENTE FINALE: Noc Corporation
ARCHITETTO: Stefano Boeri Architetti
IMPORTO LAVORI: $500.000.000
SETTORE: Terziario e Commerciale; Strutture Ricettive

INCARICO: Ingegneria Integrata, Progettazione preliminare strutturale ed impiantistica.

IMMAGINI: Stefano Boeri Architetti

 

Progettazione strutturale ed impiantistica per FEED per la nuova sede della compagnia petrolifera nazionale libica NOC a Benghazy denominato “A Shining Diamond For Lybia”

L’ intervento comprende 6 diversi edifici – fra cui una torre uffici ed un hotel – collegati da un connettivo a due piani interrati e copre una superficie di circa 250.000 mq e costituirà una dei più importanti interventi nel paese nord africano. La progettazione è caratterizzata da strutture miste in acciaio e c.a. aggettanti e da una serie di importanti innovazioni realizzative, fra cui l’ utilizzo di acqua di mare per climatizzazione e potabilizzazione, nonché progettuali: il progetto è infatti realizzato con tecniche BIM e ambisce alla certificazione LEED® a livello silver.
BIM design.

VILLAGGIO OLIMPICO ATLETI TORINO2006

Torino

ANNO DI REALIZZAZIONE:  2002 – 2006
COMMITTENTE: Agenzia Torino 2006
ARCHITETTO: Camerana&Partners – Benedetto Camerana
Albert Constantin – AIA Architectes
Derossi Associati (Piero, Paolo, Davide Derossi)
Hugh Dutton – HDA
FaberMaunsell (John Doggart, Mike Maslin)
Angela Maccianti
Inarco (Emilio Barone, Cristiano Avalle)
Carlo Perego di Cremnago
Agostino Politi
Giorgio Rosental e Steidle und Partners (Otto Steidle e Johannes Ernst).
Diener+Diener
Atelier Krischanitz
Ortner+Ortner
Hilmer+Sattler
Erich Wiesner (artista, autore del piano colore).
IMPORTO LAVORI: € 116.900.000,00
SETTORE: Residenze e Strutture ricettive

OGGETTO DELL’INCARICO: Progettazione preliminare e definitiva degli impianti idrosanitari, di climatizzazione, antincendio, elettrici e speciali dei lotti 3, 4, 5 residenze degli atleti, Progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva degli impianti idrici ed elettrici del lotto 7 aree esterne, direzione operativa delle opere impiantistiche per i lotti 2, 3, 4, 5, 6, 7.

Il progetto per il Villaggio Olimpico, composto di tre parti, è svelato da un grande arco rosso che si propone come elemento di riconoscimento dell’insediamento. L’insieme è caratterizzato da una particolare attenzione al benessere e al risparmio energetico.

Il progetto per il Villaggio Olimpico Atleti nell’area degli ex Mercati Ortofrutticoli all’Ingrosso (MOI) è composto di tre parti principali, tematicamente distinte ma tra loro integrate.

Il lotto 2 riguarda la ristrutturazione degli edifici dei vecchi Mercati Generali. In questa parte del Villaggio è situato un Centro Servizi di circa 20.000 mq. Al suo interno durante i Giochi hanno trovato spazio il centro di accreditamento, la logistica, le sale per conferenze e interviste, un piccolo centro commerciale, un ristorante per 2.600 persone, un centro medico, palestre e zone relax.

Il lotto 6 è un lungo ponte pedonale sospeso che attraversa tutto il “parco” ferroviario fino ad entrare nelle ex officine della Fiat Lingotto, collegando due aree urbane separate. Un grande arco rosso, struttura portante dei cavi di sostegno dell’impalcato, segna l’invito all’ingresso del ponte e si propone come elemento di riconoscimento di tutto l’insediamento.

La parte residenziale che a sua volta è divisa in tre settori per un totale di 750 appartamenti per 2.500 persone.

Tutto l’insieme è caratterizzato da una particolare attenzione alla qualità bioclimatica, al benessere e al risparmio energetico, che si fondano sulla connessione alla rete di teleriscaldamento, sull’impiego di pannelli solari, di serre applicate, di pavimenti radianti, sul recupero delle acque, sul forte isolamento degli involucri.

I temi più significativi affrontati nel progetto dei sistemi impiantistici al servizio delle residenze del Villaggio Olimpico sono stati quelli della sostenibilità ambientale e della futura riconversione per l’utilizzo degli edifici dopo l’evento olimpico.

Gli involucri edilizi sono stati realizzati con forte isolamento termico, negli edifici sono stati progettati impianti di ventilazione meccanica controllata che garantiscono una corretta ventilazione degli ambienti mantenendo costante e controllato il ricambio dell’aria nei locali abitati. Gli impianti di riscaldamento, alimentati da teleriscaldamento cittadino, sono del tipo a pannelli radianti a pavimento con contabilizzazione per unità abitativa. Sono inoltre stati installati ben 1.800 metri quadri di collettori solari piani per la produzione di acqua calda sanitaria, sicuramente una delle più rilevanti installazioni nel settore abitativo oggi esistenti in Italia.

COLLEGIO UNIVERSITARIO “RENATO EINAUDI”

Torino

ANNO DI REALIZZAZIONE:  2007 – 2011
COMMITTENTE: Collegio universitario di Torino
ARCHITETTO: Studio De Ferrari Architetti
IMPORTO LAVORI: € 2.065.664
SETTORE: Residenze e Strutture ricettive

OGGETTO DELL’INCARICO: Progettazione preliminare, Progettazione definitiva, Progettazione esecutiva, direzione lavori.

L’ intervento di risanamento e ristrutturazione del collegio è stato caratterizzato da una grande attenzione ai temi della sostenibilità ambientale.

L’ intervento di risanamento e ristrutturazione ha interessato la sede storica del Collegio Einaudi, la ex villa Gualino trasformata in Casa dello studente nel 1935, che si estende su una superficie di circa 5800 mq e comprende circa 140 stanze per studenti. Sono inoltre presenti diverse tipologie di servizi, come ad esempio sale studio e zone ricreative (sale musica, palestra ecc). La ristrutturazione è stata caratterizzata da un’ elevata attenzione ai temi della sostenibilità ambientale. Fra i principali interventi si ricordano l’ isolamento di tutti i componenti di involucro opachi verticali ed orizzontali, la sostituzione dei serramenti, l’ ammodernamento dei sistemi impiantistici sia di produzione energetica (sostituzione dei generatori di calore) che in ambiente (sistemi di climatizzazione radiante a pavimento), l’ installazione di sistemi solari termici e sistemi solari fotovoltaici, nonché l’ utilizzo di un innovativo sistema di recupero delle acque di scarico proveniente da lavandini e docce.

NUOVA RESIDENZA SANITARIA ASSISTENZIALE

Druento (Torino)

ANNO DI REALIZZAZIONE: 2011 – 2020
COMMITTENTE(FINALE): Cooperativa Animazione Valdocco
ARCHITETTO: Studio De Ferrari Architetti
IMPORTO LAVORI: Impianti meccanici: € 1.900.000 – Impianti elettrici: € 1.450.000
SETTORE: Residenze e Strutture Ricettive

INCARICO: Progetto preliminare, definitivo, esecutivo e Direzione Lavori

La nuova RSA di Druento si inserisce nel territorio appena fuori Torino garantendo, fra i posti residenziali per anziani, anche 24 posti destinati ai malati di Alzheimer. Gli spazi dedicati a quest’ultimi, in particolare, sono stati un punto chiave del progetto, che ha ottenuto una menzione IN/ARCH 2020.

Il progetto della nuova RSA di Druento nasce in risposta al creare uno spazio a misura d’uomo. Il progetto si discosta infatti dalla classica distribuzione ospedaliera, e adotta invece un sistema a manica semplice che consente la massima articolazione e personalizzazione dei luoghi abitati. Questo sistema, unito all’illuminazione naturale dei corridoi garantito dell’affaccio diretto sulle corti coperte da vetrate orizzontali, garantisce una grande vivibilità generale e consente di mettere in comunicazione visiva i reparti RSA con i sottostanti spazi pubblici.
Scendendo nel dettaglio degli spazi, la nuova struttura è progettata per ospitare 120 posti residenziali per anziani, dei quali 24 destinati ai malati di Alzheimer. Sono inoltre presenti un presidio per le cure primarie, una palestra ed una sala polivalente per lo svolgimento di incontri ed eventi culturali a cura delle associazioni del territorio.
Dal punto di vista impiantistico ed energetico, il progetto si prefigge alte prestazioni energetiche e ad alta sostenibilità ambientale. L’obiettivo preposto è stato quello di realizzare un “edificio a energia quasi zero” NZEB. Oltre ad un particolare attenzione alle trasmittanze dell’involucro opaco e trasparente, in merito ai sistemi di produzione energetica lo sfruttamento delle fonti rinnovabili è stato perseguito grazie all’installazione di un gruppo frigorifero a pompa di calore reversibile con condensazione ad aria ad alta efficienza, integrato da un campo di pannelli fotovoltaici pari a 480 m2, in grado di erogare una potenza elettrica pari a 90 kWp.